Comunica il tuo personal brand

Ognuno di noi, forse senza neppure badarci, rappresenta un brand. Il proprio brand.
I post che pubblichiamo sul nostro profilo di Facebook, o ancora meglio su Linkedin, contribuiscono a costruire un’immagine professionale molto precisa di chi siamo, di cosa ci occupiamo e di quali sono le nostre competenze.
Creare valore intorno al “nostro marchio” non è una cosa facile, ma ci aiuta a proporci per le competenze che dimostriamo di avere, favorendo la comunicazione del nostro potenziale.
Tutto questo processo è noto come personal branding e rappresenta la vasta attività messa in campo da coloro che vogliono trasferire sui media digitali con coerenza, la propria competenza in uno specifico ambito professionale.
Non è un’attività che si inventa da un giorno all’altro: dev’essere pianificata con cura e richiede un impegno costante non solo nella ricerca di temi e spunti di interesse, ma soprattutto nella generazione costante di post e contenuti.
Il risultato più rilevante sul medio-lungo periodo, quindi, è quello di consolidare la propria visibilità, allargare la rete di contatti e generare intorno al proprio nome e ai propri media, una community di potenziali clienti.
Gli strumenti a disposizione per svolgere “personal branding” sono molti, a cominicare dai blog e dai social.
Anche la scelta di quale piattaforma utilizzare non è di poco conto: Pinaterest, per citarne uno tra i più recenti, è un network particolarmente dedicato alla condivisione di fotografie, video e immagini quindi adatto a coloro che si occupano di design, grafica o attività visual.
L’esempio appena citato ci deve quindi indurre a considerare in primis il target che vogliamo raggiungere e la tipologia di messaggio che intendiamo proporre: da qui, valutare se Linkedin, Facebook o Twitter siano o meno i media più adatti alla costruzione del nostro brand.
In rete ci sono molti esempi dai quali prendere spunto per costruire la propria “marca” e supportarla con una comunicazione mirata, sui media corretti.