Geolocal: perché se ne parla tanto?

Chi sei, cosa fai, ma soprattutto dove sei. È questa l’informazione che sempre più spesso le aziende cercano di ottenere dai propri utenti/clienti, per raffinare al massimo le offerte che propongono.
È la base del geo-marketing, cioè di tutte quelle azioni/attività finalizzate alla vendita e alla comunicazione, che hanno come base lo studio delle informazioni connesse al contesto territoriale in cui opera il target di riferimento.
In poche parole, con il geo-marketing si esaminano le informazioni di mercato riferendole alla loro localizzazione sul territorio di interesse.
Ciò permette di analizzare le variabili di segmentazione più rilevanti – ad esempio sesso, età, professione -, incrociandole con altre info di matrice territoriale (come i locali amiamo di più, dove sono e con che frequenza ci andiamo).
Nel reperimento di queste informazioni, il ruolo dei nuovi strumenti di connessione - mobile e tablet - è fondamentale.

VANTAGGI E OPPORTUNITA’
Per le aziende più smart, è una vera manna dal cielo. Ad esempio, si possono sfruttare le informazioni relative alla posizione dei prospect, le loro abitudini, dove vivono, dove lavorano, dove trascorrono il tempo libero e sulla scorta di questi dati decidere cosa proporre loro in modo mirato o come orientare le future scelte aziendali (ad esempio dove aprire un negozio, un punto vendita).
Con queste premesse, dunque, è facile intuire come le possibilità generate dal geomarketing siano infinite. Possedere dati precisi sulle posizioni dei clienti permette di disegnare in maniera più aderente alle loro esigenze le strategie di business e offrire nuove possibilità da sfruttare per rendere ancor più efficace la comunicazione strategica verso il pubblico.

I moderni sistemi di advertising digitale stanno fornendo già alcune soluzioni alle aziende interessate a sfruttare la leva del geomarketing a vantaggio della vendita di prodotti, alla realizzazione di azioni commerciali e di promozione.
Google AdWords – il sistema di inserzioni pubblicitarie creato e gestito dal più importante motore di ricerca – consente di targettizzare la visualizzazione di certi annunci, profilando l’area geografica. Facebook, che ha integrato un’efficiente piattaforma pubblicitaria nella sua rete, è in grado di permettere ai propri investitori di restringere l’area geografica in cui diffondere il messaggio, profilandoli per età, sesso, orientamenti sociali e commerciali e via di seguito.

E IL SOCIAL?
In questo scenario, Facebook e Foursquadre hanno impostato da tempo la loro azione social integrando il modello della geolocalizzazione. Grazie alle applicazioni da scaricare su tablet e smartphone si possono proporre agli utenti messaggi commerciali in linea con il loro profilo e la loro posizione geografica in quell’esatto momento.
Pensare in modalità “geo” dunque, diventerà un passaggio obbligato per coloro che – nel marketing digitale – puntano a raffinare sempre di più il proprio messaggio, a vantaggio di una clientela sempre più attenta e selettiva che comunque chiede e pretende che la propria privacy sia sempre rispettata.