Dieci anni di Telnext

Questo che si sta concludendo è il 10° anno di vita di Telnext.
Era infatti il 2001 quando, dopo una breve convivenza negli stessi uffici, la B-Soft.com e Chiavenna Web hanno deciso di unire le loro esperienze e di dare vita alla Telnext.
Se avete visitato il nostro nuovo sito ed avete dato un’occhiata allo schema che spiega “cosa facciamo”, in quello schema ci vedete quella che è la nostra storia.
Una serie di strade che si sono incrociate ed hanno dato vita a nuovi percorsi e nuove collaborazioni.
Le prime due strade che si sono incrociate, come già detto, sono state quelle di B-Soft.com, una società nata nel 1988 da Marco Balgera e un altro socio, che si occupava di sviluppo software personalizzato sui sistemi midrange di IBM e che si era fatta strada seguendo primarie società a Milano, in brianza, nella bergamasca ed anche in Valtellina e quella di Chiavenna Web, una giovane società fondata da Davide Turchetti, Massimo Sciuchetti e Raffaele Pedrini che si occupava di realizzazione e manutenzione di siti web, quella che allora veniva chiamata New Economy.
In quegli anni, era la fine degli anni ‘90 e l’inizio degli anni 2000, le società seguite fino ad allora da B-Soft.com, cominciavano a sentire l’esigenza di aprire le porte al mondo web che iniziava a fare prepotentemente capolino anche in Italia e quindi l’idea di unire le diverse competenze è sembrata a tutti l’idea vincente ed è così, con il primo incrocio, che è nata Telnext.
Durante il cammino di Telnext, ha cominciato a nascere l’esigenza di diminuire l’impegno sullo sviluppo puro del software per concentrarsi maggiormente sulle competenze consulenziali che nel frattempo si erano sviluppate.
L’opportunità veniva dall’esigenza manifestata da un cliente primario che si trovava nella necessità di dover soddisfare le richieste di nuovi soci e di spostarsi su un software standard ma, che per questo non voleva smettere la collaborazione con Telnext.
Tutto questo ci ha portato ad un secondo incrocio quello con SMEA e Sme.Up, incrocio che si è poi trasformato, come vedremo, in un crocevia.
SMEA, è una società bresciana facente parte di un gruppo di oltre 150 persone, che ha sviluppato un ERP chiamato Sme.Up il quale, dopo un’attenta valutazione, è stato da noi ritenuto ottimale per le esigenze dei nostri clienti.
Era il 2006 e questo incrocio si è dimostrato, come dicevo, un crocevia in quanto da allora si sono scatenati fatti che ci hanno portato ed essere quello che siamo oggi.
Il primo è stato l’incrocio con Roberto De Pedrini, che allora era il titolare della società denominata CONSIVAL operante a Chiavenna e che seguiva già da tempo il software SmeUp, il quale, dopo una breve collaborazione esterna, ha deciso di salire sulla nostra barca e di condividere con noi le sue esperienze.
Il secondo è avvenuto all’inizio del 2008 un socio fondatore ha lasciato Telnext.
Questo fatto ci ha obbligato e ripensare ed ha scatenato il terzo incrocio di questo crocevia, l’incontro con Daniele Salomoni che ci ha costretto a guardarci dentro e ad “uscire il futuro che è in noi” (vedi il video “Telnext – Vision & Mission”) con un percorso concluso a settembre 2009 con quella che scherzosamente chiamiamo “La carta di Savogno” (vedi video “Telnext Style – Envisioning”)
Nel frattempo però eravamo cresciuti.
Eravamo 6 a febbraio 2008 ed eravamo già 10 a settembre 2009 ed altre strade si erano nel frattempo aperte.
Cominciava a fare capolino in Italia il “Cloud” ed è di quel periodo l’inizio della collaborazione con Google e le sue Apps che iniziavano allora a diventare qualcosa di più che un servizio di posta elettronica e noi, nel nuovo spirito che si era venuto a formare, cominciavamo a vedere l’immenso valore che l’integrazione tra questo “nuovo mondo” ed il mondo “tradizionale” al quale eravamo legati, potevano portare a noi ed ai nostri clienti.
Da qui il neologismo “tradinnovazione”, coniato proprio a Savogno, e la voglia di far diventare il nostro lavoro non solo installazione e personalizzazione di software e siti web ma, la realizzazione di collaborazioni di valore con i nostri clienti.
Di questo crocevia fa parte anche l’essere entrati in contatto con Query, società primaria del gruppo SME.UP avente una modalità di lavoro e di approccio con il cliente molto simile alla nostra, collaborazione che ci ha portato a sinergie lavorative sfociate nel 2011 in una partecipazione di Query nel capitale di Telnext.
Intanto però non siamo stati con le mani in mano, abbiamo raggiunto ottimi risultati con Salesforce, una piattaforma leader mondiale nel Cloud, della quale siamo diventati partner certificati, abbiamo creato, insieme a Gianluca Papa, Telnext Media società che si occupa di comunicazione digitale per cercare di aumentare e migliorare il supporto dato alla necessità delle aziende di stare al passo con i tempi.
Abbiamo aumentato la nostra presenza e la nostra esperienza sui Social Network, moderni strumenti di comunicazione e collaborazione aziendale.
Insomma, non ci siamo fermati e siamo cresciuti ulteriormente.
Ora siamo in 17 in Telnext e 4 in Telnext Media e la cosa bella è che l’entusiasmo è sempre quello che ci ha spinto a cominciare, non è stato intaccato da questi 10 anni che, come per tutti, sono stati pieni di successi ma anche di delusioni.
Quello che riempie me di soddisfazione e di orgoglio ma, credo di poter dire che questo è un sentimento comune con tutte le persone con cui lavoro, è che non ci siamo mai esaltati troppo per i successi ma, sopratutto, siamo riusciti a trasformare le delusioni in momenti di ri-partenza che ci hanno permesso di continuare a crescere e guardare avanti con ottimismo.
Per chiudere questo mio incompleto resoconto di questi 10 anni di Telnext vorrei definire la mia azienda, utilizzando una canzone di Pierangelo Bertoli, come una società “con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro”.
